Questo pupazzetto non ci rappresenta, ma esprime lo stato d'animo della precarietà,
a cui non Vogliamo Assomigliare ...
la scelta è ... In Direzione Ostinata e Contraria
D.O.C.









sabato 18 marzo 2017

BUON VISO A CATTIVO GIOCO


A volte la vita ci pone di fronte a situazioni difficili, sgradevoli, imbarazzanti … ma non è detto che lo siano davvero, forse le percepiamo come tali, tanto è vero che se riflettiamo abbiamo poi l’occasione di apprendere nuove cose, di arricchire il nostro punto di vista e la nostra esperienza con nuove prospettive … e di conseguenza  nel proseguo ci muoviamo meglio, con più scioltezza.
Nel mio lavoro cerco con tutta la buona volontà di non dare mai tagli finali, di lasciare sempre delle possibilità a me stesso e alle persone che mi sono vicine. Non lo faccio per opportunismo, ma perché so che posso sbagliare e che chiunque può commettere errori nel giudicare l’apparenza delle situazioni. .. la superficie delle cose, l’azione in se e per se senza conoscere il retroscena.
Qualche volta è difficile davvero, soprattutto quando ci sentiamo pesati e giudicati in modo spietato ed ingiusto … quando senti lo sguardo malevolo e di traverso  posarsi senza appello, senza alcuna indulgenza che in fondo non sei una persona cattiva e spregevole, che non stai procurando alcun danno ad alcuno e che stai facendo del tuo meglio, per guadagnarti da vivere, nel rispetto di te stesso e delle persone che capita d’incontrare …  Tuttavia se l’azione che riceviamo è del tutto sgradevole ed inattesa, la migliore risposta non è mai porsi sullo stesso piano con una risposta altrettanto sgradita e fetente, perché il rispetto di noi stessi ci impone di non buttare alle ortiche quanto di buono siamo riusciti a costruire, poco o tanto che sia, merita che sia preservato e protetto con tutte le nostre forze mentali.
La mamma dei cretini è notoriamente sempre incinta … e qualche volta ammetto che mi sono sentito parte di quella famiglia … capita anche di fare lo stupido, ma se poi ci rendiamo conto del nostro errore … bene, allora è un’altra storia davvero.

domenica 5 marzo 2017

CAPACITA' LUNGIMIRANTI


Certe persone sanno dare corpo ai sogni, trasformarli in opere utili, anche se richiedono sforzi e risorse considerevoli, basti pensare al Canale di Suez, al Canale di Panama, alla grande Diga di Assuan.
Il sogno dell’ing. Enzo Siviero è la creazione di un ponte che colleghi l’Italia alla Tunisia, un ponte intercontinentale lungo  120 Km, con più campate e la creazione di quattro isole artificiali utilizzando il materiale di scavo. Inoltre con l’attuazione del Ponte sullo Stretto di Messina e del Ponte sul Canale di Otranto che colleghi la Puglia all’Albania, si potrebbe immaginare una linea ferroviaria ininterrotta che colleghi Città del Capo a Pechino.
Il Sud Italia ombelico del Mondo, non solo per la propria cultura millenaria ma per questa tratta di comunicazione che unirebbe tre Continenti, considerando anche i ponti già realizzati sul Bosforo, riducendo i tempi di scambio delle merci e dei passeggeri, con ricadute economiche e sociali in aree degradate e sottosviluppate.

domenica 19 febbraio 2017

FARFALLA


Simbolo di cambiamento in meglio, di bellezza  ed eleganza, di effimera consistenza della Vita e di inesprimibile Magia che dona Speranza alla Vita stessa perché tutto è possibile … se un bruco si trasforma in crisalide, ed infine diventa un essere leggiadro e puro da sorprendere qualunque essere umano.
Erano mesi che non passavo a vendere qualcosa a PortaPortese due, in via Prenestina. Girare per i banchi alla riscoperta di un' umanità semplice e diretta, fa bene all’Anima e mi riporta con i piedi per terra, dove il guadagno non è il fine essenziale ed ultimo a cui sacrificare qualunque altra cosa, non è un assalto all'arma bianca, non è io vinco tu perdi o viceversa … è ritrovare il piacere di fare due chiacchiere, di rapportarsi agli altri con rispetto ed educazione, di scambiare battute e prese in giro … e non conta se stai vendendo a un commerciante romano, oppure ad un improvvisato che si impegna a sua volta a guadagnare qualcosa,  o a un commerciante nord africano, asiatico, o dell’est Europa  o zigano … perchè riscopri una fratellanza profonda che fa bene al cuore, spiana la fronte, libera dai pensieri e dalle preoccupazioni, dona Speranza e fa sentire Lieto e leggero l’andare avanti e in dietro per i banchi e contrattare  … che perfino quando chiudi con nulla di concreto una possibile compravendita … vai via sorridendo e salutando senza alcun cruccio.
Nel rivisitare   alcuni banchi  e salutare vecchi amici, rivisti dopo quasi un anno … mi capita di parlare con una bella donna e domandare al Padre, ma Ramona tua figlia dove stà?
Un’adolescente grassottella con gli occhiali, simpatica e spigolosa al tempo stesso … Marco ma quante figlie hai? E questa chi è, non l’ho mai vista prima … Una bella mora, alta slanciata e ben delineata nelle forme femminili …
a Pà, mi risponde il Padre, … questa è Ramona!

venerdì 17 febbraio 2017

FORMICHE ROSSE


Pare che siano un problema per gli Usa non da poco. La globalizzazione, prodotto delle comunicazioni intensive tra i Popoli, ha anche il rischio di esportazioni di sciami di insetti tra le derrate. Le Formiche Rosse provengono dall’Amazzonia ed hanno infestato le strutture Areoportuali  o le strutture Portuali degli Usa del Sud . Il guaio è che prediligono i circuiti dei compiuter, sono sensibili alle onde ellettromagnetiche  dei sofisticati sistemi e apparati tecnologici, che spesso mandano in tilt … altro che Haker sono dei vandali in miniatura e lo sciame ha un’intelligenza collettiva che supera quella della singola formica … che non è necessariamente un mostro d’intelligenza.  L’unione fa la forza e questi insetti ci insegnano che i problemi possono risolversi se tutti cooperano verso un solo obiettivo … e ci riescono, ragionando solo in funzione dell’utilità che riceve la Comunità intera … e di riflesso, solo di riflesso, i singoli appartenenti alla Comunità. A vederle sono rosse ... ma ragionano come delle comuniste:-) gli Americani sono inorriditi^_^
Non ci sono muri per contenerle … si infilano da per tutto e sono organizzate per sopravvivere anche alle inondazioni, creando delle vere proprie isole collettive e galleggianti, con individui alati che esplorano in volo il territorio circostante per un possibile e sicuro approdo … le larve sono protette al centro dell’isola artificiale, le formiche più giovani e più leggere sono poste alle estremità dell’isola … i soldati presidiano e proteggono l’intero sciame ma soprattutto le uova, mentre le operaie sono essenziali per tenere unita la zattera galleggiante.

venerdì 3 febbraio 2017

BISOGNA AVERE IL CORAGGIO DI PROVARE PER CRESCERE


La questione adolescenziale ridotta ad una semplicistica divisione: tra coloro che hanno, quelli che non hanno e desiderano di avere. Parlare di vuoto esistenziale, di mancanza di un progetto finalizzato a costruire un domani … e la colpa è degli adulti, che non avrebbero oggi nemmeno la credibilità di educatori e visto come va il Mondo in fondo non credono nemmeno loro di avere le risposte …
In verità nessuno ha mai avuto risposte da fornire agli adolescenti di ieri, dell’altro ieri, nemmeno di oggi e di domani. Qualcuno più saggiamente propendeva a fare domande, che le risposte vengono da se ...
La nostra specie vive di certezze, è insito nella struttura del nostro cervello che tutto deve nominare, catalogare e far rientrare in certi schemi … ma gli adulti hanno troppe remore e poco coraggio per rischiare, per ribaltare le regole, scoprire nuove prospettive … questo perché sono incatenati da abitudini, dure a morire, preferiscono il certo piccolo e sicuro per l’incerto e difficilmente escono dalle tradizioni che li rassicurano: si è sempre fatto così, perché cambiare?
La forza dei giovani, in particolare degli adolescenti , per la particolare struttura psico nervosa, ancora incerta, per la continua ricerca di gratificazioni che la dopamina infonde grazie al piacere di stare insieme, di provare le nuove sensazioni, di assumersi rischi … fino all'estremo da schizzati quali l’ebbrezza della velocità, i salti acrobatici da alberi e balconi … per qualcuno purtroppo le sostanze artificiose che amplificano ancor di più le sensazioni ,come se ce ne fosse veramente bisogno … Alle imprese impossibili rinnovando il mito degli Argonauti e al solitario percorso che li spinge a trovare da se le risposte.
I giovani sono essenziali alla nostra specie
 sono per costituzione dei rivoluzionari … sono per il cambiamento … per la capacità di adattamento a nuove sfide,  per rilanciare e trovare nuove prospettive … Ora non sempre riescono ad avere successo, nel senso di riuscire in quello che rappresenta il sogno da realizzare … ma se questo accade la loro vita fiorisce in mille risvolti che altrimenti non sarebbe stato possibile realizzare se si fossero attenuti in modo ligio alla  tradizione e a quanto di rassicurante derivi  da un percorso prestabilito dagli adulti … Il loro cervello è strutturato per apprendere rapidamente e le interconnessioni che si attivano servono a fare meglio, sempre meglio quello che si vuole fare ... incoraggiamenti e gratificazioni sono gli input che stimolano l'azione, la realizzazione di quel chiodo fisso si chiami Windows, Facebook (mi riferisco agli ideatori) oppure scoprire il passaggio per est da ovest ... il più famoso chiodo fisso della Storia che Cristofaro Colombo intuì già a 12 anni ... quando iniziò ad andare per mare e decise che quello era il suo destino.

Anche la Bibbia ci racconta la vicenda di un adolescente inquieto, non dissimile dal Siddharta di Hermann Hesse, che addolorò il Padre allontanandosi da casa per cercare la sua strada ... gli stenti, le tribolazioni che quel giovane  conobbe erano simili a quelli di qualunque altro giovane  che vivesse per la strada... arrivò a contendere le mele ai porci, pur di sfamarsi ... ma tutto questo gli fece capire cose che altrimenti non avrebbe mai compreso e il suo ritorno fu festeggiato nella casa Paterna come un evento epocale.
Il caos esistenziale   pone gli adolescenti alla continua ricerca e perenne insoddisfazione … ma poi inesorabilmente crescendo tutto acquista un senso e subentra un inevitabile acquietamento del vivere... e si entra nell'età matura, volenti o nolenti... sia che vivi al Parioli o a Tor Bella Monaca.

sabato 28 gennaio 2017

LA PACE COME FENOMENO VIRALE


I fatti di sangue, che siano cronaca nera o politica estera, fanno vendere i giornali e scrivere poemi:-)
Qualcuno cinicamente ha detto questo e studi accreditati lo confermano. 
I mezzi d’informazione catalizzano l’attenzione sul fatto di cronaca cruento, rappresentando colui che lo compie come un mostro disumano, ampliando i sentimenti di orrore e di odio che suscita in coloro che leggono o ascoltano le notizie … in fondo la guerra, qualunque guerra disumanizza il nemico e rende di fatto giustificabile qualunque azione contro di esso, senza pietà alcuna … questo è stato fin dalla notte dei tempi e pare come una maledizione continuare anche oggi.
Nei Vangeli troviamo 
Ma io vi dico:
amate i vostri nemici
e pregate
per quelli che vi perseguitano 
Nell’era di internet e dei social media, è possibile fondare rapporti con il prossimo su una base di buoni sentimenti … così come ci sono i siti che incitano all’odio e alla distruzione …
 Bisogna saper scernere il buono dal cattivo, come le e mail … il 90% è spam, ma il 10% sono cose utili davvero per il nostro lavoro e le relazioni sociali … ed è questo 10% che ci interessa davvero.
Se in un social network e community in rete
 appaiono storie, immagini di persone che appartengono a nazioni che si odiano, esempio israeliani e palestinesi, questi reciprocamente imparano a conoscersi, a capire che anche l’altro ha sentimenti, emozioni, paure e desideri di vivere in Pace … che a nessuno piace la sofferenza, le privazioni, i lutti o provare sentimenti disumanizzanti che spingono alla violenza cieca ed irrazionale
Così qualcuno ha scritto
Gli Istraeliani amano i Palestinesi e che questi si preoccupano del loro benessere
Iraniani non temete nessuno vuole bombardarvi, vi voliamo bene
I Palestinesi e gli iraniani hanno riposto, anche noi vi vogliamo bene e vogliamo vivere in pace con voi …
migliaia di mi piace accompagnano queste affermazioni … e non solo soltanto israeliani, ma anche iraniani, egiziani, tunisini, giordani e così via a sottoscrivere quell’affermazione … e la Pace diventa Virale, coinvolge tantissime persone e finisce per condizionare le scelte dei governanti.
D’accordo non illudiamoci troppo, anche perché c’è sempre chi semina odio e paura con sapiente maestria, ma internet ha anche questo potere … di mettere in contatto tantissime persone di ogni parte del Mondo e allora è possibile che si costruisca la Pace, la volontà di ascolto e di relazione, non dal vertice dei poteri statali, ma dalla base … dal consenso popolare … questa è la vera rivoluzione dei nostri tempi.
Intanto una rivoluzione è stata compiuta da Daniel Barenboim noto direttore di orchestra che accoglie giovani musicisti provenienti dal mondo arabo,  israelita e cristiano, una piccola base per favorire lo sviluppo di un’idea di fratellanza e di condivisione, di comprensione senza cui sarebbe impossibile parlare di vera Pace.

domenica 22 gennaio 2017

QUELLO CHE NON TI ASPETTI


Un giorno come un altro, di corsa,  alla bersagliera: consegne, ordini, approvvigionamenti in questo o quel magazzino;  poi la carta dell’imprevisto che nel gioco dell’oca ti blocca e forse ti da anche l’occasione di riflettere.
Quando accade qualcosa di straordinario puoi dare una lettura negativa, vedere solo gli aspetti che focalizzino il lato oscuro della vicenda, pensare alla tesi   del complotto, forse qualcuno ce l’ha con te, oppure è solo sfortuna, e non puoi farci nulla. Ti rendi conto di essere solo e vulnerabile, e anche se non lo ammetti a te stesso, cominci ad avere paura e se non ti fai paralizzare dalle circostanze, assumi un atteggiamento maggiormente prudente e responsabile, dimesso, quasi arrendevole.
L’altra via è quella di vedere solo gli aspetti positivi, o di quello che avrebbe potuto essere ancora peggio e allora scopri di essere fortunato che di certo poteva finire in tragedia e grazie a Dio, alle forze dell’Universo, al Caso così non è stato.
Dipende da te la scelta, o forse dalle sensazioni che in quel momento hanno il sopravvento, che fa prevalere l’anima nera o viceversa quella luminosa.
Un banale incidente, fortunatamente in condizioni tali da non palesarsi come un evento disastroso ed irreversibile, con conseguenze evidenti a tutti i presenti, che non so come si sono materializzati da chi sa dove, per poi sparire appena prima dell’arrivo dei vigili urbani e dell’ambulanza.
La vigilia di Natale , un giorno lavorativo come gli altri … intenso, frenetico, affannoso … che ti lascia il tempo appena di pensare a te stesso solo per le necessità impellenti: mingere, bere, mangiare … per il resto sei concentrato a fare il tuo lavoro … scegliere la strada più breve e meno trafficata,  arrivare alla meta, individuare la priorità delle tappe, tenuto conto delle necessità di approvvigionamento dei clienti … fare attenzione al traffico, all’irritazione degli altri automobilisti, al palpabile egoismo che regna in strada, per cui chi ha la precedenza non è disposto a perdere neanche un decimo di secondo e far passare chi magari si trovi in palese difficoltà a svoltare ed immettersi nel flusso di traffico.
In uno di questi frangenti , hai appena il tempo di girare la testa che ti si para davanti una sagoma umana, che per fortuna stai ripartendo da fermo a velocità minima e freni all’istante … ma quella cade e ti si ghiaccia il sangue, pur mantenendo calma e scernimento. Scendi dall’auto e rincuori la povera anziana, distesa sull’asfalto  … chiami l’ambulanza ed aspetti i vigili urbani … dei ragazzi dicono di essere paramedici e soccorrono la vecchietta che irrompe con tutta la sua vitalità e sorprende tutti i presenti, fortunatamente non ha riportato lesioni evidenti … una vigilessa in borghese e fuori servizio mi consiglia, parlo alla vecchietta che mi risponde e me manda pure a quel paese, ma in fondo sa che ci ha traditi la fretta, lei di attraversare per andare per fatti suoi, io per il lavoro … Lei senza guardare che ero rivolto verso il flusso di auto, come lei del resto … in ogni caso mi sono accorto subito della sua presenza ed ho stoppato l’auto immediatamente, senza ricordare alcun urto e senza trascinamenti che allora le conseguenze sarebbero state ben altre e veramente serie ed evidenti .
Svolte tutte le formalità con i vigili urbani, ed ancor prima vista salire a bordo dell’ambulanza la vecchietta trasportata al pronto soccorso dell’Umberto I … decido di seguire i vigili con il loro consenso, fino all’ospedale ed accertarmi delle effettive condizioni dell’arzilla vecchietta.
Al pronto soccorso dell’Umberto I, sento calare in me una sensazione di pesantezza plumbea, erano più di sei anni che non ero più stato li … e quel giorno di sei anni fa è indelebile e scolpito nella mia memoria, certo non potrei mai dimenticarlo … l’ultimo giorno di vita di mia Madre, che per non so quale transfert, nel rivedere la vecchietta sola sulla lettiga, in attesa di essere visitata … mi ha gettato in una profonda tristezza, un senso di smarrimento e vertigine … che non sono riuscito nemmeno a dire una sola parola … anche se i vigili mi hanno confermato e confortato nel dirmi che era un codice verde, da quanto riferito dai medici del pronto soccorso, ma non hanno fatto a meno di notare l’occhio innummidito e il mio stato d’animo … senza capire ovviamente il perché ... ci salutammo ognuno  riprendendo la propria strada.

sabato 14 gennaio 2017

JUNZI

Non importa quanto vai piano,
l'importante è che non ti fermi.                
 
Zigong domandò  "Esiste forse una regola  che possa guidare la nostra condotta per tutta la vita?" 
 Il Maestro disse: «Vi è la regola  “Non imporre agli altri quel che non desidereresti per te stesso”.»


 

domenica 11 dicembre 2016

RUNNER


Velocità e precisione, caratteristiche vincenti in un mondo che richiede puntualità, affidabilità e prontezza a risolvere problematiche.
Si "corre" in mezzo al traffico, sempre nel rispetto del Codice della Strada, da un capo all’altro della città, si sosta nei punti di approvvigionamento e di scarico, si riparte e qualche volta si è costretti a tornare sui soliti passi.
I tempi di consegna abbreviati sono la caratteristica principale del servizio; chi invece ottimizza i percorsi accorpando le consegne per quartiere: o dispone di una flotta  discreta di veicoli, oppure deve allungare necessariamente i tempi di consegna, riducendo i costi ma al tempo stesso,  costringendo i clienti a fare maggiori scorte di materiale per non rimanere senza.
I prezzi dei due modi di fornire il servizio, non possono essere identici … il vantaggio del cliente è sentirsi coperto per ogni evenienza e necessità, il dover stoccare meno merce a consumo nei propri locali e quindi poter disporre di maggior denaro per la merce da rivendere.
Un cliente che chieda un listino prezzi per fare un confronto sulle due differenti modalità di servizio ignora, o fa finta d'ignorare, i vantaggi impliciti nel maggior prezzo richiesto necessariamente dall’operatore runner (girino).
Il   singolo girino di ampio raggio ha solo da temere  un surplus di chiamate,  sparpagliate su un ampio territorio, che costringe inevitabilmente  ad effettuare delle scelte e dilatare i tempi di consegna .
Il mercato richiede l’approvvigionamento  nelle primissime ore di apertura, prima dell’afflusso degli acquirenti e la maggior parte dei clienti chiede di avere la priorità … questa ha un prezzo necessariamente, così la distanza e l’urgenza in genere.
Non sono un runner  nel senso stretto del termine, mi piace il rapporto umano con le persone, e il tempo dedicato a loro serve anche a costruire e consolidare la fiducia reciproca, utile ad entrambi  che nel tempo ripaga.
A volte non riesco nell’intento, a volte mi scontro con atteggiamenti  non del tutto comprensibili che pretendono il massimo senza nulla concedere in cambio … un’ottusità di visione che inevitabilmente genera irritazione e prima o poi porta a chiudere, seppur temporaneamente, il rapporto.
Una paziente opera di comunicazione alla lunga sortisce gli effetti desiderati e i più scettici piano piano si  ricredono e sono disposti a concedere maggiore fiducia all'operatore, perfino nelle comunità di lingua araba, ebraica, cinese e bengalese, tutti negoziatori ineguagliabili.
Per tutto questo ritengo i listini prezzi non esaustivi  o incomparabili, necessari ma non sufficienti, perché il servizio e la qualità della merce sono il valore aggiunto che i prezzi da soli non riescono a descrivere .

SAPERSI MUOVERE?


Codici e regole di condotta, in ogni contesto sociale ce ne sono.  Dalla strada al salotto ben frequentato dall'alta società … non puoi ignorarle o sarai fuori dal gioco, negletto ed inviso, perdente ed odiato da chi quelle regole conosce e rispetta … ignorarle per inconsapevolezza non è una scusante e non potrai essere perdonato per questo, anzi sarai doppiamente penalizzato, prima dalle conseguenze del tuo agire e poi dalla messa al bando che ne deriva.
Diogene Sinope viveva in una botte ed il suo Mondo era veramente suo, non possedeva nulla ma almeno era libero di fare quello che più desiderava fare. Uno spirito grande a tal punto da chiedere cortesemente ad Alessandro Magno, in piedi davanti a Lui, di spostarsi un pochino di lato, perché gli faceva ombra e gli copriva la vista del Sole.
Evidentemente si può anche scegliere di fregarsene delle convenzioni. Se ne rese conto anche Alessandro Magno, che ritornando al Palazzo disse " se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene".

D'altro canto vivere in una botte e  come un clochard non è ne agevole ne desiderabile, tanto vale imparare qualche regoletta e sapersi adeguare alle circostanze, quanto basta per vivere dignitosamente e decorosamente ... possibilmente mantenendo il sorriso nel cuore. 

Un problema di coscienza non da poco che molte persone hanno dovuto affrontare in tempi in cui qualcuno si affacciava da un balcone o da una ribalta (Mussolini, Stalin, Hitler ...) e mentre raccontava il suo sogno, rendeva la vita un incubo a molta gente.

 

domenica 20 novembre 2016

VOCI CHE NON SENTO PIU'



Molto bella questa canzone di Zucchero. Suggestive le immagini.

Il clima grigio e freddo autunnale di questi giorni, rimanda alla solarità interiore, al caldo ricordo di persone care di cui abbiamo registrato a mente  la voce,  anche se non l'ascoltiamo più da diversi anni... decenni.

giovedì 17 novembre 2016

UN CUCCHIAINO DI MIELE E' MEGLIO DI UN LITRO DI ACETO

Nel piccolo microcosmo sociale, quale è il condominio, è apprezzabile qualunque iniziativa che porti le persone a parlarsi, a collaborare per un obbiettivo seppur di minima importanza, sostanzialmente a conoscersi e così ridurre gli inevitabili attriti dovuti agli atteggiamenti, ai caratteri o alle semplici percezioni fuorvianti date dalla scarsa conoscenza reciproca. 
Ampliare la partecipazione, l'informazione è condizione necessaria per ottenere una maggiore comprensione reciproca e favorire un clima armonico e solidale ... anche se le incomprensioni e i fraintendimenti possono sempre rispuntare in occasioni successive, perlomeno produrranno minori danni ed effetti collaterali indesiderati. 
E' deleteria qualunque iniziativa che crei distanze, emargini un altro gruppo o una sola persona ... questo inevitabilmente crea un clima di dissapori e di diffidenza reciproca ... che non porta assolutamente a niente di buono e fomenta le incomprensioni e i conflitti, spesso trascinati in tribunale con conseguente perdita di tempo e denaro.
 

venerdì 11 novembre 2016

A_ SI_ NO


Che strano il destino di noi italioti … sempre divisi da uno steccato, o stai di qua o di là! Ieri Guelfi e Ghibellini poi Repubblicani e Monarchici , Rossi e Neri, pro divorzio, aborto ed eutanasia e quelli contro … juventini e romanisti, ma questa è un’altra storia:-)
Adesso quelli del Si e quelli del No … personalmente preferisco i Si ai No … a prescindere … ma una volta tanto dovremmo imparare dalla Storia con la S Maiuscola … perché la Costituente era composta da Gente seria e di pensiero diverso , ma tutti accomunati da un unico fine il bene degli Italiani … e lavorarono sodo davvero per questo scopo … molti avevano sofferto il carcere, il confine … preso botte e bevuto olio di ricino … poi le tribolazioni della guerra … che queste persone erano vicine al sentire della gente di strada … quella del Popolo, sporca, rozza ed ignorante … sempre disposto a dare fiducia e a Sperare per un domani migliore a vantaggio dei propri figli … disposto anche a rinunciare a qualcosa oggi per un futuro migliore.
Oggi i cettolaqualunque  sono li a sentenziare ciò che è giusto o sbagliato e a indicare da che parte sia giusto stare ... qui o lì, rispetto ad una ideale linea che temo abbia per fine la spartizione delle poltrone e del potere … così vanno le cose. Di figli se ne fanno pochi, e la società dei consumi spinge all'individualismo e all'egoismo ... tipi da smart ... mi riferisco alla macchinetta ... chissà perché chi la guida è sempre uno stronzo che ti taglia la strada o ti sorpassa a destra sgommando ...
Che ne direste di lavorare tutti per uno scopo solo: il bene degli italiani e pure degli stranieri … che i nazionalismi sono come i No a prescindere!
In ogni caso votate quello che vi pare ...

CHE FANTASTICA STORIA E' LA VITA

Non mi chiamo Antonio ... e faccio il Bustaro!
 
Sono laureato ... (a differenza della canzone di Venditti è stata una scelta personale, fortemente voluta e naturalmente carica di aspettative) ...  in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma.

Ho alle spalle tanta gavetta: in studi commercialisti, in aziende medie piccole e a conduzione familiare ... poi sono arrivate le società interinali che mi hanno fatto diventare (come credo tutti o la maggior parte degli interinali) ... una pallina da flipper ... zompando da un lavoro all'altro, pur nella continuità del ruolo, riempiendo buchi e temporanei aumenti di lavoro marginale ... e marginalmente ho trascorso il mio tempo ... invisibile ai più e lillipuzianamente ho guardato ai colleghi  e datori di lavoro grandi come Gulliver perché un lavoro vero loro ce lo avevano ... per non parlare dei colloqui di lavoro ... stendiamo un velo pietoso .
 
Insomma posso affermare in piena coscienza e consapevolezza " Io ne ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi .... ma ora è tempo ... di Vivere" perché grazie a Dio ho un lavoro vero, contrariamente alle apparenze, che adesso organizzo e svolgo come meglio posso e voglio.
 Le cose non vanno malaccio, il panino me lo guadagno e non solo ... me lo mangio  in piena soddisfazione. Mi sono fatto una reputazione tra i clienti e mi chiamano "il Signore delle Buste" che suona solenne e devo dire che mi fa sorridere. Va detto che sono supportato da persone intelligenti ed in gamba, che mi permettono di operare al meglio delle mie possibilità, inoltre si sono consolidati rapporti ed amicizie con vari fornitori, anche concorrenti, creando in poco tempo una rete significativa di relazioni del tutto inimmaginabile solo qualche anno a dietro.
Svolgo un lavoro di cui non avevo alcuna esperienza, ma che sto imparando con la formula "learn by doing", giorno dopo giorno ... affidandomi non poco a quelle che sono le proprie intuizioni ed imparando dagli errori ... I soldi non sono tutto! rinascere come uomo e ritrovare Dignità e Speranza, con tutti gli effetti a cascata che si ripercuotono in ogni campo della propria Vita ... credo che non sia trascurabile effetto.
Condivido questa esperienza in un diario pubblico,  non tanto per vanesia esaltazione dei propri meriti, che sono del tutto trascurabili ... se non avessi alle spalle un Team di riferimento e supporto notevoli ... condivido per seminare Speranza e Voglia di Lottare a chiunque legga queste poche righe sgrammaticate, ma di vera Vita ... e dico con cognizione di causa, Non Mollate Mai!
 
Sono laureato e faccio il Bustaro!
Embhé ... Vi pare poco?

PS per chi non è romano il "bustaro" è un rivenditore di materiale monouso in carta e plastica presso i mercati rionali e non solo.
Agente di Commercio o Rappresentante per i cultori dell'Accademia della Crusca.
 
 
 

martedì 1 novembre 2016

ATTRAVERSARE L'IGNOTO CON CORAGGIO


La vicina che sta fuori casa e che dopo il forte terremoto ti telefona perché teme che la porta della sua abitazione si sia aperta con la scossa. I giovani dirimpettai che escono  per  pranzare dai genitori di uno di loro e, da quello che mi dicono, dimenticano di chiudere a chiave la porta … e proprio quel giorno ricevono la visita dei ladri che buttano all’aria un paio di cassetti  della loro camera senza rubare nulla.
Nel primo caso fai del tuo meglio per rassicurare … nel secondo ci rimani male davvero. 
 Provo una grande simpatia per la giovane coppia con figli, miei dirimpettai … che se avessi sentito il minimo rumore anomalo mi sarei allertato, avrei urlato o chiamato la polizia … ma non ho sentito nulla, davvero! Oggi sono stato in casa tutto il giorno per fare pulizie, per prendermi un giorno di assoluto stacco dalla quotidianità … ho sentito il bisogno di riappropriarmi del mio tempo e di non pensare ad altro che a mangiare , dormire e a rilassarmi.
Come al solito Rai Storia mi ha affascinato prima con Alda Merini e poi con il racconto della Venezia  del XVI secolo che non sapevo  fosse tanto ammirata e considerata dalle persone colte del tempo, in particolar modo dagli inglesi e che Shakespeare non a caso ha ambientato molte sue opere sul  territorio Veneto.
Quando ho sentito suonare la porta e mi hanno detto che sono entrati i ladri … mi è sembrato davvero improbabile perché mi sarei di certo accorto di un qualche rumore anomalo, anche se sono entrati senza scasso … e già questo è davvero strano.
Presto altri vicini si sono affacciati e pure loro sono rimasti sorpresi perché non si sono accorti di nulla.
 Di solito vado avanti ed indietro, con il mio lavoro … posso stare via tutto il giorno come tornare in qualunque momento … non si può dire … ma oggi sono rimasto volutamente tutto il giorno in casa e non mi sono accorto di nulla che ... sul pianerottolo basta che una persona respiri solamente si sente che c’è.
In ogni caso la punta velenosa non è mancata da parte di qualcuno che ha sottolineato che il portone resta sempre aperto e poi con nonchalance mi ha chiesto se oggi ho lavorato … alchè gli ho fatto notare che io chiudo sempre il portone dell’androne ed in ogni caso uno scassinatore a meno che non abbia le chiavi e conosca i movimenti degli inquilini non passerebbe di certo inosservato … in qualche modo rivelerebbe la sua presenza …
Certo che strano questo tipo … entra in casa di una coppietta, con due figli piccoli, due ragazzi che hanno non pochi problemi per quadrare il bilancio familiare, che si danno molto da fare e che di certo non navigano nell’oro … e che molto probabilmente contano anche sull’aiuto dei rispettivi genitori … un bersaglio che non fa onore ai malandrini che però hanno dimostrato di saper cogliere il momento adatto a dire della vicina che ha dimenticato di chiudere la porta con mandate, ma l'ha semplicemente chiusa.
Che dire?
Non si può vivere con la paura costante di essere derubati … temere che basta dimenticare il portone dell’androne di casa che questo sia causa di chi sa quale disavventura …  Non si può guardare in cagnesco ogni estraneo che entri nell’androne, ne sottoporlo a terzo grado … di certo si va per i propri affari senza farsi condizionare dai timori di quello che potrebbe capitare … per quante precauzioni si possano prendere … bisogna metterci coraggio e affrontare le incognite dell’esistenza, dove tutto è possibile … ma non per questo rinunciamo a vivere o perdiamo  la fiducia nel prossimo.
Emblematico è lo spezzone del film diari della motocicletta di quando Ernesto Che Guevara, ancora ragazzo e non ancora il guerrigliero del mito che conosciamo, attraversa a nuoto il fiume (il Rio dell'Amazzoni!) per festeggiare il suo compleanno con dei lebbrosi   confinati su un isolotto ... senza farsi condizionare dai timori.